Volontariato in emergenza? Questione di in-formazione

Domenica 14 febbraio si è svolto il primo corso di “In-Formazione sulla sicurezza per i Volontari di Protezione Civile” per i capi marchigiani, organizzato dalla pattuglia regionale di Protezione Civile e proposto alla zona di Ancona. Presenti alla mattinata formativa anche i Responsabili Regionali Roberta Battistini e Matteo Carlocchia. Ma perché questo corso? Dal 2012 sono entrati in vigore i decreti che applicano ai volontari di Protezione Civile le stesse normative in tema di sicurezza sul lavoro. Si tratta del Dlgs 81/2008 e successivi, ma cosa significa questo? In caso di formale attivazione da parte delle autorità competenti, la nostra associazione è tenuta a prestare servizio in emergenza solo attraverso capi che abbiano preso parte all’iter formativo previsto in materia di sicurezza. Per non creare confusione, facciamo un po’ di chiarezza: il corso non è obbligatorio per le attività scout ma lo è per quelle di Protezione Civile a cui i capi scout Agesci partecipano come volontari. La novità non è di poco conto: se fino ad ora partecipare a un intervento era principalmente una disponibilità al servizio in emergenza offerta dal singolo capo, ora sarà necessaria anche la formazione preventiva. Per questo la pattuglia regionale organizzerà, durante l’anno, nuovi corsi di sicurezza rivolti a tutti i capi che vorranno prestare servizio in caso di emergenza e attività di protezione civile. “Siamo molto soddisfatti del primo corso – ha spiegato Giacomo Pasquinelli, incaricato regionale al settore PC – è stato un modo per renderci conto dell’efficacia della proposta. Ne proporremo altri e ci auguriamo che il maggior numero di capi possa raccogliere questa sfida. D’altronde il nostro motto è Estote Parati, quindi siamo certi che sarà nello spirito di tutti farsi portavoce di questa iniziativa e partecipare in prima persona”.

Gli incontri saranno tenuti da formatori abilitati e si svolgeranno secondo uno schema fisso: un test d’ingresso, il principio ispiratore del dlgs 81/08 e delle successive norme per i volontari di P.C., gli ambiti d’intervento dell’Agesci nelle attività di protezione civile, il concetto di rischio e relative azioni preventive, l’uso dei dispositivi di protezione individuale e altro ancora. Infine, in chiusura, un piccolo test per accertare le competenze acquisite.

Gaia Gennaretti

 

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